Sportello psicologico “Dis-abilitando” a sostegno della persona disabile e della sua famiglia

Sostenere la gestione quotidiana ed il percorso di cura di una persona disabile, richiede un’attiva partecipazione da parte della famiglia.

Il tempo dedicato alla cura e all’assistenza del disabile possono diventare l’unica occupazione e preoccupazione dell’intero nucleo familiare.

Risulta di fondamentale importanza fornire un supporto psicologico alla famiglia che permetta di poter affrontare al meglio i gravosi impegni, che rischiano di ripercuotersi sull’equilibrio psichico di tutto il microsistema.

Va sottolineato quanto il clima emotivo familiare abbia un’enorme influenza sui problemi comportamentali ed emozionali.

Un adeguato intervento aiuta il soggetto in difficoltà a prevenire manifestazioni disadattive e patologie secondarie come quelle psicosomatiche, disturbi dell’alimentazione, disturbi comportamentali e sempre maggiori difficoltà di inserimento sociale.

L’intervento quindi rientra in un’ottica di prevenzione.

Con l’acquisizione di abilità utili ad un miglior funzionamento interno le famiglie avranno meno bisogno di ricorrere a sostegni esterni spesso onerosi.


Il progetto in sintesi

“Dis-abilitando” nasce dall’esigenza più volte espressa dai familiari di persone con disabilità psicofisica, i quali percepiscono una sorta di abbandono a se stessi e necessitano di uno spazio dove poter comunicare le difficoltà vissute con il proprio congiunto.

Gli operatori dei Servizi Sociali, che spesso sono gli unici interlocutori delle famiglie in difficoltà, si trovano di fronte a situazioni complesse e vengono investiti da richieste a cui non sempre riescono a dare risposte esaustive.

La nuova offerta consiste nell’apertura di uno sportello psicologico ospitato presso la nostra sede.

Lo sportello lavora in sintonia con i Servizi Sociali ed ha l’obiettivo di:

  • Fare da collante con le risorse già presenti sul territorio al fine di valorizzarle e sfruttarne appieno le capacità (centri di consultazione familiare, CPS, agenzie educative e di formazione al lavoro per diversamente abili, associazioni di volontariato, ecc.);
  • Rispondere alle esigenze di informazione dei familiari rispetto ai temi legati alla disabilità;
  • Fornire supporto attraverso colloqui di sostegno psicologico rivolti ai disabili e/o ai loro familiari per superare la criticità.

 

Come funziona il servizio

L’accesso allo sportello avviene su appuntamento telefonando al numero:

  • 0362.557803   dal LUNEDÌ al VENERDÌ  in orario 9:00 – 12:00 /  14:00 – 17:00;
  • Primo colloquio con il responsabile del servizio per valutare la congruità della richiesta per la successiva consultazione.
  • Colloqui informativi: massimo due colloqui in cui si danno le informazioni necessarie per accedere al servizio più idoneo già presente sul territorio lentatese e limitrofo.
  • Analisi del bisogno: tre colloqui di consultazione per valutare l’intervento di sostegno psicologico più adatto.

Presa in carico secondo i seguenti moduli:

  • Colloqui di sostegno alla famiglia: un appuntamento ogni 15 giorni per la durata massima di 5 incontri, al fine di sostenere la riorganizzazione del microsistema familiare.
  • Colloqui psicoeducativi alla famiglia, interventi mirati al superamento di difficoltà specifiche temporanee, puntando all’insegnamento di nuove strategie: 1 colloquio alla settimana per 5/6 sedute. Possono essere indirizzati al singolo genitore, alla coppia genitoriale o al nucleo familiare, a seconda dell’esigenza.
  • Colloqui di sostegno al disabile per il superamento dell’empasse (legata a cambiamenti, lutti o crisi evolutive): 1 colloquio alla settimana per 5/6 sedute.
  • Durante tutto il percorso avvengono contatti sistematici con i Servizi Sociali per le verificare l’andamento dei casi in carico.

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